Carosino


Il comune di Carosino si trova nel cuore della parte occidentale delle Murge tarantine, a 70 metri sul livello del mare e ad appena 15 km di distanza da Taranto, al centro di una vallata circondata dagli altri comuni di San Giorgio Jonico, Monteparano, Monteiasi e Grottaglie, situati più in alto.

 

Importante località posta sul fiorente asse commerciale che legava Taranto alla Grecia in età magno-greca, decadde poi durante la guerra greco-gotica, frazionandosi in casali e case grotta e concentrando nell'agricoltura e nella pastorizia le uniche attività produttive. Fu occupata e rasa al suolo da una colonia di Albanesi nel XV secolo, insediatisi nei pressi dell'antica chiesa di Santa Maria, rimanendo poi per lungo tempo feudo di famiglie nobili della zona. Ancora oggi i filari dei vigneti e gli ulivi si alternano alle bianche masserie di campagna, dove spesso è possibile gustare o acquistare prodotti tipici di questa terra. Il territorio presenta infatti parecchi esempi di edilizia rurale, in gran parte avanzi di vecchi casali o centri abitati.

 

Appena fuori dall’attuale centro abitato, sorge la masseria “Misicuro”, che conserva il nome dell’antica Mesochoron, luogo in cui, probabilmente, si dividevano la “Via Appia” e la “Via Salentina”. La masseria “Civitella”, invece, sorge proprio tra i resti dell’omonimo casale medievale che andò distrutto e abbandonato nel XVI secolo. Tra i principali monumenti Carosino annovera la Chiesa Matrice, intitolata a Santa Maria delle Grazie e risalente al XIV secolo, che reca al suo interno una serie di beni di notevole valore, tra cui il cappellone di San Biagio, un Crocifisso ligneo del XVII secolo e un affresco del XVI secolo sull’altare maggiore, raffigurante l’incoronazione della Madonna del SS.mo Rosario in trono col Bambino; un dipinto su tela raffigurante lo stesso tema, sovrapposto all’affresco del XVI secolo ed eseguito da Domenico Carella nel 1763; altorilievi in pietra del XVIII secolo, scolpiti fra i colonnati che si erigono sull’altare maggiore, che mostrano alcuni miracoli della Madonna di Carosino.

 

La Chiesa di San Francesco, costruita agli inizi dello scorso secolo, ospita al suo interno una riproduzione fedele e suggestiva della grotta francese dedicata all’apparizione della Madonna di Lourdes. Il Palazzo Ducale, che costruito nel XVII secolo dalla famiglia d’Ayala Valva secondo gli stereotipi dell’architettura militare medievale, ingloba al al suo interno i resti di una residenza castellana fatta erigere dai nobili tarantini Simonetti nel XV secolo. Rimaneggiato in epoca moderna ed impreziosito sulla sommità da una merlatura continua, il palazzo è attualmente di proprietà del Comune ed è adibito a contenitore di manifestazioni culturali.

 

Meritevole di attenzione è parimenti l'artistica Fontana realizzata nel 1894 di fronte al Palazzo Ducale, dalla quale, durante la tradizionale “Sagra del Vino” che si tiene tra la fine di luglio e l'inizio di agosto, sgorga dell’ottimo vino di tipica produzione locale. La Villa Comunale, una volta parco del centralissimo Palazzo Ducale, dagli anni '80 è divenuta area pubblica e polmone verde della cittadina, ospitando al suo interno verdi prati ed alberi secolari.

Regione Puglia
Provincia Taranto (TA)
Zona Italia Meridionale
Popolazione Residente
6.070 (M 2.951, F 3.119)
Densità per Kmq: 562,6
(Censimento Istat 2001)
Codici
CAP 74021
Prefisso Telefonico 099
Codice Istat 073002
Codice Catastale B808
Informazioni
Denominazione Abitanti carosinesi
Santo Patrono San Biagio
Festa Patronale seconda domenica di novembre
Statistiche sul Comune
Indice di Vecchiaia (2007) 103,6
Reddito Medio Dichiarato (2005) 16.176
Numero Famiglie (2001) 2.013
Numero Abitazioni (2001) 2.305
Distribuzione per Età
stat