Comune di Carosino

Monumenti

Il centro storico

piazzaAntistante il Castello, si sviluppa una piazza quadrangolare da cui si dirama a raggiera la rete stradale del nucleo antico relativamente ben conservato.

Sulla piazza si affacciano antichi edifici molto rimaneggiati nel corso dei secoli.

Lo storico G. Arditi nel 1885 così lo descrive: “Il paese figura un quadrato, le sue vie sono piane e con marciapiedi …” e poi ancora: “Lo formano 5 mulini e 418 case …“.

Palazzo Ducale

castelloFu fatto costruire come residenza gentilizia nel 1500 dalla famiglia dei Simonetta e successivamente continuamente rimaneggiato fino al XVII sec.; l’Arditi lo descrive come “decrepito e sformato” nel 1885, e i D’Ayala, nel 1894 danno inizio ad una serie di lavori di restauro, trasformando radicalmente la facciata, su cui vi appongono due lastre di marmo che spiegano i motivi della ristrutturazione e le origini della famiglia.

Nel 1985 il Castello è donato al Comune con la precisa clausola di adibirlo a scopi culturali e di pubblica utilità.

Nel 1984 il Ministero per i Beni culturali ed ambientali lo aveva dichiarato monumento nazionale, e vincolato.

Sono ancora in corso lavori di restauro avviati nello stesso anno.

L’edificio si articola intorno ad una corte quadrata da cui si dipartono due scale che portano ad un lungo corridoio del piano nobile sul quale si affacciano ampie stanze voltate a botte e a crociera.

Fontana Monumentale

fontanaInaugurata nel 1894, consta di “quattro rubinetti a pressione ricacciati su appositi ornati, ed un getto d’acqua superiore al centro della vasca” (delibera municipale del 1894); è stata restaurate nel 1965.(DIA N° 13).

Chiesa Matrice di Santa Maria

chiesa madre ss maria delle grazie di carosinoNel 1578 l’Arciv. di Taranto Mons. Brancaccio si reca in visita presso la nuova Chiesa appena costruita a fianco della precedente (della quale non si hanno ulteriori descrizioni), per devozione alla Vergine Santissima che nel Febbraio del 1545 era apparsa in sogno ed aveva fatto molti miracoli.

La Chiesa non aveva il titolo di Parrocchia poiché gli abitanti di Carosino si dividevano in Albanesi di rito greco e latini; gli albanesi per le funzioni religiose si recavano a San Giorgio, i latini a Grottaglie” (D. Loiacono).

La ristrutturazione completa risale al 1763, come è scritto al centro in alto entrando, ma era già parrocchia sin dal 1640, data alla quale si risale dal registro dei battesimi.
Alla stessa epoca appartiene la tela raffigurante la madonna del Rosario, attribuita a Domenico Carella, che è situata in una cappella laterale.

Degno di nota è il Crocifisso Ligneo del ‘700, forse di artigiano locale, posto in alto sull’altare della seconda cappella a sinistra. Pregevole l’affresco sull’altare maggiore che risale al ‘600 e rappresenta la Madonna che allatta il Bambino.
L’altare è in pietra leccese.
La Chiesa contiene un cappellone dedicato al patrono della città: S. Biagio.
Fu costruito nel 1907 ad opera di Don C. Fiorino Arciprete e ha sul soffitto un dipinto raffigurante il martirio del Santo.

Chiesa di San Francesco

chiesa san francescoInaugurata nel 1903, com’è riportato sulla lapide della facciata su progetto dell’Arch. Vincenzo Lentini di Carosino; la Chiesa è dotata di campanile che ospita due campane in bronzo arricchite da effigi di madonne con Bambino e di S. Giuseppe.

Il monumento ai Caduti della seconda guerra mondiale.

caduti

Monumento dedicato al Santo Patrono del Paese “San Biagio”

Inaugurato nel 2008

Le nuove piazze dedicate a San Giovanni Bosco e Padre Pio

Nel 1998 e 1999 sono state inaugurate due nuove piazze, con altrettanti monumenti commemorativi in onore di due santi particolarmente amati a Carosino.

Una dedicata a S.Giovanni Bosco e S. Domenico Savio, situata di fronte alla chiesa di S. Francesco;
l’altra, costruita nei pressi delle scuola media “O.Flacco”, dedicata a Padre Pio, in occasione della sua beatificazione.