Comune di Carosino

Certificati richiesti da enti pubblici: niente più code agli sportelli

Dal 1 gennaio 2012 sono entrati in vigore le nuove norme sull’autocertificazione.

Nessun cittadino dovrà più fare la coda all’anagrafe per i certificati di stato di famiglia, residenza, stato civile o altro, quando la richiesta di quei documenti proviene da un ente pubblico (ad esempio Comuni, Province, Regioni, Università, Prefetture, Tribunali, Inps, Motorizzazione civile) o da un gestore di servizi pubblici (come Poste, Enel, ecc.).

Saranno infatti gli enti pubblici o i gestori stessi che necessitano delle certificazioni a mettersi direttamente in contatto con il Comune per ottenere le informazioni necessarie, senza perdite di tempo per i cittadini.

È quanto stabiliscono le nuove disposizioni in materia di autocertificazione e semplificazione amministrativa introdotte dalla “legge di stabilità per il 2012” (legge n. 183/2011, art. 15), secondo cui i certificati anagrafici e di stato civile non potranno essere più richiesti ai cittadini da parte delle Pubbliche Amministrazioni e dai privati gestori di pubblico servizio.

I cittadini potranno quindi avvalersi dell’autocertificazione e della dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà che le Pubbliche Amministrazioni e i gestori di pubblici servizi sono obbligati ad accettare.

I moduli per l’autocertificazione e per la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà sono disponibili nell’ ufficio anagrafe (Servizi Demografici del Comune) e sono presenti al termine di questa informativa.

Ci si recherà dunque all’Anagrafe solo per richiedere i certificati necessari nei rapporti tra privati.

“E’ bene che i cittadini siano consapevoli di questo loro diritto e che lo facciano valere.

Questo provvedimento è importante non solo perché introduce una semplificazione amministrativa che giova a tutti gli enti interessati ma, soprattutto, perché evita costose perdite di tempo ai cittadini.”

Chi sono i CONCESSIONARI di PUBBLICI SERVIZI art. 3 L. 127/97

Sono le Amministrazioni dello Stato (compresi gli Istituti e Scuole di ogni ordine e grado), le Aziende ed Amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo, le Regioni, le Province, i Comuni, le Comunità montane, le Istituzioni universitarie, l’Istituto autonomo case popolari, le Camere di Commercio, gli Enti pubblici non economici, il Servizio Sanitario Nazionale, eccetera.

  • aziende locali fornitrici di servizi ( acqua, gas, elettricità)
  • municipalizzate e S.p.A. di trasporto
  • aziende e istituzioni comunali create in attuazione della L. 142/90
  • banche e aziende di credito
  • imprese assicuratrici
  • Alitalia
  • Ente Poste ( non per il Bancoposta)
  • Ferrovie dello Stato
  • ENEL
  • Gestori Telefonici
  • RAI
  • MEDIASET

I cosiddetti “gestori di pubblici servizi” non sono tali nei rapporti con il proprio personale, con le ditte che partecipano ad una gara. In questi casi essi sono equiparati ai “privati” e come tali non sono assolutamente obbligati né tenuti ad accettare l’autocertificazione (anche se possono decidere di farlo).

Come Fare

Per l’autocertificazione puoi usare il “modello autocertificazione”: occorre compilarlo con i tuoi dati personali e barrare la casella che interessa.
Per la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà puoi usare il “modello di dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà“: la dichiarazione deve vertere su stati, fatti o qualità personali a diretta conoscenza del dichiarante.

I cittadini extracomunitari possono usare l’autocertificazione solo se:
– sono legalmente residenti in Italia
– la dichiarazione contiene dati la cui veridicità può essere accertata da soggetti pubblici o privati italiani.

Attenzione

a partire dal 1° gennaio 2012 non è più consentito al Servizio Anagrafe emettere certificati anagrafici e di stato civile diretti ad altre pubbliche amministrazioni e a privati gestori di pubblici servizi.

I cittadini possono utilizzare l’autocertificazione e la dichiarazioni sostitutiva dell’atto di notorietà: le pubbliche amministrazioni e i gestori di pubblici servizi sono obbligati ad accettarle (art. 15, legge n. 183/2011) Normativa di riferimento: D.P.R. n. 445/2000 e s.m.i.